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Il titolo è molto provocatorio, ne sono consapevole, ma anche molto fraintendibile.
Da artista, so benissimo che l’arte (Figurativa) è destinata ad essere masticata e digerita dal pubblico, ma quest’ultimo non può criticarla, in quanto generalmente non ne ha alcuna competenza.
Da qui nasce l’esigenza di un titolo così forte, tutti si sentono artisti e tutti si prendono la briga di trattare l’arte e chi la fa, con troppa arroganza.
Perché escludo la musica e la danza? Oh beh, nessuno vuole contestare una “bella voce” e un “ballerino che sa ballare”, perché la difficoltà e il duro allenamento di queste due arti è subito palese al pubblico.
Ciò non accade per il disegno, la grafica, la scrittura e tutte queste altre povere tipologie d’arte, perché, a differenza delle due precedenti, la componente umana che si esibisce è ovviamente inesistente.
Vi faccio un esempio: se l’artista crea la sua opera in pubblico, è degno della benedizione divina artistica, se invece genera in privato la sua arte e poi la mostra, si porta un ombrello da casa per prepararsi alla pioggia di merda.
Il problema è che le persone non istruite in tali ambiti, non conoscono i criteri per analizzare e criticare un’opera, poiché ignora completamente l’esistenza dell’oggettività nell’arte. Aggrappandosi a questa piaga della società che è la soggettività artistica come diritto fondamentale e mettendo il suo grande ego come protagonista di ogni esperienza, elimina tutte le variabili, tutti gli sforzi che hanno portato al concepimento di quell’opera.
L’utente, poiché un’ignorante in materia è solo un utente che usufruisce di un servizio, non sa che:

  • L’arte va studiata e anche duramente
    Non sono solo i calcoli matematici e le pile di libri a definire la parola “studio”, un’artista deve essere una persona pronta in ogni ambito culturale, deve allenarsi duramente giorno dopo giorno e studiare opere su opere dei grandi del passato. Dovrà acquisire una grande capacità di Problem Solving, di generare velocemente creatività e di avere pazienza con i fiumi di ignoranza che incontrerà più avanti.
  • Non sa che l’arte va contestualizzata
    Spesso e anche troppo spesso, ho sentito dire che l’arte medievale fa “cagare”. Va bene. Come può farti cagare un’opera in cui la prospettiva era inesistente e l’unico movente artistico generalmente era la religione cristiana? Non c’è spazio all’ interpretazione in quelle opere, al di fuori di quella metaforica/religiosa.
    È come se vi facessi vedere i film di propaganda fascista, dai…
  • Non sa che l’arte non è solo quella nei musei
    Spesso penso a tutta l’arte che viene prodotta per creare un videogioco, che non viene apprezzata solo perché non è incorniciata nel Louvre.
    Non sa che l’arte è quella che ha tra le mani  e usa per tradire il partner online,
    Il Design di un Iphone o l’interfaccia di Facebook e instagram è arte. Grande rivelazione, non è vero?
    Lo studio e creazione di un’interfaccia si chiama “UI/UX Design”, cos’è UX? Esperienza dell’utente, l’artista deve generare i contenuti in modo da offrire un contenuto che sia contemporaneamente emozionale, gradevole visivamente e comodo da utilizzare. Ma anche qui non si scappa, sento già le critiche e i “consigli” che un povero designer sta ingoiando a forza.
  • Non sa che l’arte non serve solo al suo mero e spicciolo godimento mentale e sociale.
    Che bello vedere le persone criticare per sentirsi capaci di fare arte o per sentirsi elevati culturalmente, mi fanno quasi tenerezza.
  • Non sa che l’arte può essere di bassa qualità.
    Ebbene sì!
    L’esempio più palese è che ci sono film oggettivamente fatti male, può anche ricordarvi la vostra infanzia, ma è una vostra opinione, il film resta comunque basso.

Quindi, ricapitolando: ho rispetto per le opinioni soggettive, dopo tutto l’arte come uno dei tanti scopi ha quello di alleggerire l’anima, ma non tollero assolutamente le critiche da parte di persone ignoranti in materia.
Prima di aprire bocca con un’artista, bisogna far finta che dall’altro lato c’è un medico, nessuno avrebbe da ridire sull’operato di un medico se non altri medici, giusto?
Se avete messo nelle nostre mani il vostro brand, la vostra idea, il vostro cuore e così via, abbiate la decenza di rispettare la nostra competenza.
E se una persona competente dice che un elaborato è di bassa qualità è così e basta.
L’arte non è per tutti, è soltanto per chi ha i mezzi per apprezzarla.